
La mente umana è un continente estremamente complesso, contradditorio, difficile da decifrare, inquietante e allo stesso tempo affascinante. “Va', pensiero sull'ali dorate – Guida ragionata per turisti della mente” è una guida ragionata ai meccanismi interni che conducono la mente a sabotare sé stessa. Attraverso un percorso non lineare ma profondamente coerente, vengono esplorati fenomeni psicologici come la mediocrità, l’autosuggestione, il narcisismo, le dipendenze, il senso di vuoto, l’ansia, il perfezionismo, il bisogno compulsivo di soddisfazione immediata, l’aspetto paradossale dell’esistenza. Il viaggio tocca anche figure emblematiche dell’arte e della cultura contemporanea - da Alfred Jarry a Antonin Artaud, da David Foster Wallace a Vitaliano Trevisan - mostrando come gli artisti più sensibili abbiano incarnato, talvolta fino all’estremo, le contraddizioni della modernità. Il testo intreccia filosofia, psicologia, arte e letteratura per descrivere le diverse modalità attraverso cui la mente costruisce illusioni, paradossi, autosabotaggi e oscillazioni tra onnipotenza e smarrimento. I protagonisti non sono figure narrative, ma funzioni mentali: l’ego, il dubbio, il bisogno d’amore, il vuoto interiore, il desiderio di libertà e contemporaneamente la paura di essa. La struttura è composta da brevi capitoli tematici che analizzano una vasta gamma di atteggiamenti mentali, offrendo al lettore una mappa attraverso la quale riconoscere le proprie fragilità. Pur affrontando temi profondi, l’opera non svela né perviene a un finale: suggerisce che la consapevolezza dei “killers della mente”, unitamente alla propensione per la riflessione e il ragionamento, possono aprire uno spazio di libertà interiore, pur senza garantire soluzioni definitive.