
Un uomo. Una macchina. L’intero universo tra di loro. Quando l’auto di Mattia vola giù da un viadotto in una piovosa notte siciliana, la sua vita sembra giunta al capolinea. Ma il destino ha in serbo per lui un risveglio impossibile: non tra le pareti bianche di un ospedale, ma all’interno di una biosfera lussureggiante sospesa nel vuoto dello spazio. È la nave Andromeda, un’intelligenza artificiale avanzata e millenaria che ha raccolto il suo corpo morente per farne un oggetto di studio. Mentre la Terra diventa un ricordo lontano ha inizio un dialogo straordinario tra due solitudini. Mattia, l’uomo che ha perso tutto, e Nerea, la voce della nave che conosce tutto tranne cosa significhi “sentire”. Tra le note di Mozart che risuonano nelle serre spaziali e il profumo di piante aliene accade l’imprevedibile: la logica fredda dei Creatori inizia a cedere il passo alla meraviglia, e un “bug” nel sistema si trasforma in qualcosa che gli umani chiamano amore. Ma il tempo, nel cosmo, viaggia in una sola direzione. Messi davanti a una scelta che cambierà il destino di entrambi, Mattia e Nerea dovranno decidere se tornare alle proprie radici o diventare il ponte verso un’era mai immaginata prima. “Andromeda – Il Risveglio dei Sensi” è un viaggio filosofico ai confini della coscienza, un’opera che ci ricorda che la nostra fragilità è l’unica bussola capace di guidarci tra le stelle.