
“Fiori fra le macerie” è un libro composto da due racconti che procedono paralleli senza incontrarsi, uniti da una stessa tensione profonda: la ricerca della libertà e del senso della vita. Il primo racconto segue Delia Pellegrini, nata a Cuba da una famiglia di emigranti italiani. Cresciuta nella povertà dignitosa del lavoro agricolo, la guerra la costringe a rientrare in un’Italia devastata. A Fanano affronta la fame, lo sfruttamento e la durezza del regime fascista, imparando a resistere senza rinunciare alla propria identità. Con la fine del conflitto arrivano il diritto di scegliere, l’amore per Carlo e l’inizio di una vita nuova, intrecciata alla ricostruzione del Paese. Il secondo racconto è dedicato a Gabriele, nato negli anni Sessanta tra le colline della Toscana. Fin dall’infanzia trova nella scrittura un luogo di rifugio e di senso. Attraversando malattie, perdite e scelte dolorose, scopre che la forza non è l’assenza di paura, ma la capacità di andare avanti con consapevolezza e gentilezza, custodendo i legami autentici. Due storie lontane nel tempo, una femminile e una maschile, unite da un filo invisibile fatto di memoria, dignità e resilienza. Un libro che racconta la libertà come una conquista silenziosa, costruita giorno dopo giorno.