Siete un team molto solido e professionale con la giusta dose di attenzione verso l'autore! Mi sono approcciata alla vostra casa editrice per caso, grazie anche all'insistenza di Angelica valida collaboratrice, che ha saputo abbattere la mia ritrosia iniziale, ma anche a tutto il resto del team che è stato in grado di accogliere le mie richieste e supportarmi in questa prima fase di presentazione del libro! Del resto io penso che (come si dice in gergo) il gioco di squadra vince sempre! E... Mi auguro che questo sia solo l' inizio di una lunga collaborazione con voi! Sto infatti lavorando alla mia seconda stesura di storytelling, grata a voi per aver creduto in me, e in fondo grata anche a me stessa, per continuare a credere non solo in quello che scrivo ma alla continuità nel farlo! Grazie mille! A presto. Cordialmente, Maria Assunta Gagliano.
"Maria Assunta Gagliano è nata, vive e lavora da impiegata a Valguarnera Caropepe, un piccolo paese nella provincia di Enna, che ha dato i natali allo scrittore Francesco Lanza. Dopo essersi diplomata, ha conseguito un master in Comunicazione e Marketing. Successivamente, ha lavorato per dieci anni in un’azienda di trasporti, occupandosi di logistica, per poi cambiare e passare al “customer service”. Allo stato attuale lavora come consulente. Ha sempre amato la scrittura, sentita come parte integrante e al contempo gregaria della sua vita, una sorta di “alleata”, "appartata del pensiero” (come si definisce). Ha partecipato a vari concorsi letterari (come Aletti Editore, Be Strong Edizioni ecc…) con elaborati, racconti, poesie, e ricevendo riconoscimenti, menzioni di merito, targhe, premi e pubblicazioni in antologie. A dicembre 2024 ha partecipato al concorso dedicato alla musica con un elaborato dal titolo “Estemporanee Orchestrali", e si è classificata al primo posto con menzione di merito, e l’anno precedente con un elaborato su Frida Kahlo, e per Aletti Editore con una poesia dal titolo “I fiori di quel giardino” premiata a “Stromboli Isola dei Poeti”. Oltre alla scrittura, che resta comunque, la sua prima fonte di ispirazione, ha altre passioni. È una "melomane", ama la lirica e l’arte in tutte le sue sfumature. Ama oltrepassare lo “steccato” del prestabilito e desueto per armonizzarlo al suo vissuto esperienziale, sempre con uno sguardo rivolto ai “passanti”, soppesando emozioni e visioni in un connubio di appartenenza; centro di ogni scambio sociale e personale. Interrogarsi e stupirsi sono archetipi a cui fa un riferimento costante, per instillare a sé stessa e al lettore domande e quesiti. Del resto, per varcare la soglia della conoscenza, bisogna essere fluidi e aperti al nuovo, alla scoperta lieve, lenta ma incessante.